Ad “ANIMAJAZZ" di Bruno Pollacci, Mercoledì 1 Giugno in onda alle 21:00 il PIPPI DIMONTE 5et, che proporrà “Pastis”, una composizione originale tratta dall' album “Hieronymous”.
The aim of this blog, apart from writing reviews and making interviews, is to be an ongoing survey and artistic experimentation. Thanks to this blog you will come across various artists who, in one way or another, have their own distinctive features and work in various fields such as cinema, music, visual and fine arts. They are introduced to you without a pre-established order, because we trust in the theory of chaos. Powered by SoundLab
martedì 31 maggio 2016
venerdì 20 maggio 2016
FonoFabrique & Music Market/16 Sabato 21 Maggio 2016, Parco del Cavaticcio, Bologna.
Vi aspettiamo numerosi per una giornata di musica!
martedì 10 maggio 2016
LOCAL CONTAMINATION N°5
- Vinyl set:
Major Axis (Habitat)
Jackson Bennet (Habitat)
Ai piatti i fondatori di una delle ottime programmazioni musicali cittadine per un ascolto seral-notturno nell'open space di Mint Sound.
- Nuove uscite nell'area Mint Sound.
- Esposizione artistica con lavori di Janine Billy:
Per quanto dietro il lavoro fotografico di Janine Billy le citazioni artistico-culturali potebbero essere innumerevoli e variegate, è chiaro che la sua ricerca stilistica si muove tra due fronti i cui confini sono ben evidenti.
Da un lato vi è senza dubbio l’approccio fotogiornalistico caratteristico della fotografia di Henri Cartier- Bresson, dall’altro è evidente il sentimento tragico quale elemento inconfondibile dei lavori di Diane Arbus.
I soggetti immortalati nei suoi scatti sono carichi di una tensione emotiva disarmante, condizione possibile grazie al saggio uso dei toni chiaroscurali; qui il bianco e nero scelto appositivamente per questa sessione di foto sembra ricordare la pittura teatrale Caravaggesca, quasi tutti i soggetti si stagliano dal fondo nero per mettersi in luce, abbagliati dal loro dramma esistenziale e dalla loro solitudine.
Queste Immagini nascondono un carattere letterario, qui entra in gioco la capacità descrittiva dell’artista nel cogliere tutte le sfumature, non solo fisiognomiche ma sopratutto caratteriali dei personaggi intrappolati in una dimensione ignota. L’approccio fotografico che Janine instaura con il soggetto/i è di tipo prettamente intimistico, la sua fotografia si oppone alla ricerca statica e falsata caratteristica della fotografia di posa, in nome di un sentimento profondamente più sincero.
Tutto ciò è possibile grazie alla capacità di spiazzare i soggetti ritratti, di “prenderli alla sprovvista” come lei stessa afferma, e alla capacità di indagare sottopelle degli attori, demascherandoli, elemento fondamentale per una descrizione meno alterata possibile dei personaggi.
Coglie così la parte piu vera del loro essere, mette a nudo il loro dramma soggettivo, li coglie avvolti in tutta la loro fragilità, immersi in tutte le loro paure, all’ombra della loro solitudine, tutti questi fattori concorrono insieme nel mettere lo spettatore non proprio a suo agio.
Testo a cura di David C. Sorrenti.
art.tra.rat@gmail.com (David C. Sorrenti)
Music, pop corn, &...
Da un lato vi è senza dubbio l’approccio fotogiornalistico caratteristico della fotografia di Henri Cartier- Bresson, dall’altro è evidente il sentimento tragico quale elemento inconfondibile dei lavori di Diane Arbus.
I soggetti immortalati nei suoi scatti sono carichi di una tensione emotiva disarmante, condizione possibile grazie al saggio uso dei toni chiaroscurali; qui il bianco e nero scelto appositivamente per questa sessione di foto sembra ricordare la pittura teatrale Caravaggesca, quasi tutti i soggetti si stagliano dal fondo nero per mettersi in luce, abbagliati dal loro dramma esistenziale e dalla loro solitudine.
Queste Immagini nascondono un carattere letterario, qui entra in gioco la capacità descrittiva dell’artista nel cogliere tutte le sfumature, non solo fisiognomiche ma sopratutto caratteriali dei personaggi intrappolati in una dimensione ignota. L’approccio fotografico che Janine instaura con il soggetto/i è di tipo prettamente intimistico, la sua fotografia si oppone alla ricerca statica e falsata caratteristica della fotografia di posa, in nome di un sentimento profondamente più sincero.
Tutto ciò è possibile grazie alla capacità di spiazzare i soggetti ritratti, di “prenderli alla sprovvista” come lei stessa afferma, e alla capacità di indagare sottopelle degli attori, demascherandoli, elemento fondamentale per una descrizione meno alterata possibile dei personaggi.
Coglie così la parte piu vera del loro essere, mette a nudo il loro dramma soggettivo, li coglie avvolti in tutta la loro fragilità, immersi in tutte le loro paure, all’ombra della loro solitudine, tutti questi fattori concorrono insieme nel mettere lo spettatore non proprio a suo agio.
Testo a cura di David C. Sorrenti.
art.tra.rat@gmail.com (David C. Sorrenti)
Music, pop corn, &...
martedì 19 aprile 2016
- Vinyl set:
K-1
Born in Tehran, Keyvan Moosavi aka K-1.
Started his career with electronic dance music at the age of 21 in his hometown. Right now in Europe. His music is currently running on house - techno but he is always looking for the Good mood with underground sounds.
h 22.00
- Live:
TORAKIKI
Alessandro Rizzato (monomi, synth), Giacomo Giunchedi (basso, synth) e Kevin Parrino (synth, drums, tastiere) si spingono costantemente alla ricerca di una risposta, immergendosi in un viaggio competitivo ai confini della musica praticabile con le proprie dita, ma senza addentrarsi nella programmazione premeditata. I pezzi che compongono Avesom (ultimo LP del trio) mantengono salda la loro identità dinamica, assemblata dagli impulsi creativi di tre menti e background differenti. Un processo in cui la logica viene messa in costante discussione da una mutevole e frenetica spinta al cambiamento costante, mentre lo scorrere dei brani resta orecchiabile, pensato per una fruizione immediata. Una linea ritmica incrocia frammenti di melodia sintetizzata, mentre intorno si accendono led intermittenti che trafiggono il buio. Le pulsazioni dei bassi spostano l’aria. L’orecchio non riesce subito a classificare ciò che sta ricevendo, così come gli occhi non possono vedere fino in fondo. I sensi sono miscelati ed hanno un’unica capacità ricettiva: il corpo rimane in balia di ciò che è attorno, come bendato, con il battito cardiaco in accelerazione e la pelle in sudorazione, nell’attesa dell’estasi.
http://www.symbioticcube.com/product/torakiki-avesom/
https://soundcloud.com/torakiki_band/sets/avesom/s-uzSp2
- Esposizione artistica con lavori di Marco Modafferi:
ANIMALS VS GODS
Marco Modafferi nasce a Reggio Calabria, dove inizia il suo percorso artistico studiando presso l'istituto d'arte “Frangipane”.
Contemporaneamente fonda il gruppo d'arte "I Banalisti"; questo periodo sarà altamente formativo per la sua poetica artistica caratterizzata da un’estetica prevalentemente cruda che sarà l’elemento ricorrente in tutto il suo lavoro .
Dietro il concetto di “banale” si nasconde la necesità di rappresentare una società nei suoi aspetti più veri e crudi.
Nelle opere di Marco Modafferi è palese la denuncia contro tutto ciò che è abituale, definito “banale” agli occhi di una società disattenta e prevenuta verso quelle dinamiche correlate alle diversità, il piu delle volte truccate da pungenti e riluttanti maschere.
È’ una vera e propria contestazione la sua, verso quegli attegiamenti sociali che celano il piu delle volte una manifesta natura cruenta dietro atteggiamenti di falsa morale.
Nel suo lavoro “l’ipocrisa” è l’ elemento descrittivo di quella stessa comunità che fa fatica a tenere a bada la sua parte piu istintiva, spietata e perversa.
In tutto cio, come si può intravedere nei suoi lavori, è il sesso la parte piu sapiente dell’uomo, l’unico elemento capace di metterci in contatto con la parte piu intima di noi stessi, dove il “carnale” è l’elemento essenziale e caratterizzante del nostro modo d’essere uomini e da cui nessuno di noi puo scappare o nascondersi.Tutto ciò si risolve quando all’ombra dei frammenti piu reconditi di questo essere “bestie/uomini” viene a galla l’atto sessuale, tassello indispensabile per rintracciare quel filo conduttore capace di mettere in relazione la nostra corporeità con la parte piu trascendente di noi stessi. In quest lavori l’artista evidenzia, azzittendo e denudando al contempo, le visioni stereotipate di una società bigotta; così egli si interroga e ci interroga sulla nostra profonda natura, condita di una naturale bestialità che nella maggior parte dei casi viene repressa dall’ etica lacerante che la nostra società ci impone.
Conseguito il diploma si trasferisce successivamente a Bologna per studiare cinema al DAMS dove continua a coltivare insieme al nuovo interesse per il cinema la passione per la pittura e l'illustrazione.
Si laurea nel 2008 e comincia a lavorare nel reparto regia su diversi set nazionali ed internazionali producendo al contempo svariate opere personali tra documentari, cortometraggi, videoclip e videoarte.Tutt'ora lavora come regista e sceneggiatore maturando la sua rinnovata produzione di disegni illustrazioni e dipinti digitali.
Testo a cura di David C. Sorrenti.
limacontatto@gmail.com (Marco Modafferi)
art.tra.rat@gmail.com (David C. Sorrenti)
- Nuove uscite in vinile nell'area Mint Sound
Music, pop corn, &...
info@mintsound.org
http://mintsound.org/
http://studiosoundlab.com/
art.tra.rat@gmail.com (David C. Sorrenti)
- Nuove uscite in vinile nell'area Mint Sound
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info@mintsound.org
http://mintsound.org/
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mercoledì 13 aprile 2016
Giovedì 7 Aprile 2016
LOCAL CONTAMINATION N° 3
VINYL SET
Lizard
Enrico Sandron alias Lizard: junglist, breakbeat lover.
Totalmente immerso nelle sonorità liquidfunk e drum and bass prettamente old school. Influenzato da artisti come Fabio, Ltj Bukem, Peshay, Dillinja e da label come Creative Source, Moving Shadow, Reinforced e dalla "golden age" a cavallo tra il '94 e il '97.
Lizard
Enrico Sandron alias Lizard: junglist, breakbeat lover.
Totalmente immerso nelle sonorità liquidfunk e drum and bass prettamente old school. Influenzato da artisti come Fabio, Ltj Bukem, Peshay, Dillinja e da label come Creative Source, Moving Shadow, Reinforced e dalla "golden age" a cavallo tra il '94 e il '97.
h 22:00
- Live:
PAOLO IOCCA - SPIRE
Deconstruendo la propria precedente carriera musicale, Paolo Iocca (nato a Napoli ma da anni stabilitosi a Bologna) inizia ad esplorare la musica elettronica come producer nel 2012, al termine di un decennio come leader di band post-rock di culto come i Franklin Delano e i Blake/e/e/e.
Dopo la brevissima parentesi solista Boxeur The Coeur, con all'attivo un album per Trovarobato nel 2012 e un'intensa attività live (compresa la presenza al Primavera Sound Festival dello stesso anno), il musicista si chiude nel suo nuovo studio per dedicarsi a tempo pieno a focalizzare un suo nuovo stile.
Debutta all'inizio del 2015 col moniker Spire e un Ep dal titolo "Healing Loops", recepito con curiosità e attenzione dalla critica sia in Italia che all'estero. Il disco esce in formato digitale per Random Numbers, label da lui fondata insieme agli amici White Raven, BXP e Marco Unzip.
Alla fine del 2015 una nuova traccia - "Hedone" - esce all'interno di una compilation in CD per la label londinese Urban Distortions. All'inizio del 2016 escono in free download alcune nuove tracce a nome Paolo Iocca, tra cui un remix di Soft Spot (Ofeliadorme). E' in uscita anche un remix di di "Stormi" (Iosonouncane), ed è in preparazione un'uscita più consistente di nuovo materiale.
https://soundcloud.com/spirem
- Esposizione artistica con lavori di GABRIELE BENEFICO art:
Benvenuti nel magico e meraviglioso mondo onirico di Gabriele Benefico, giovane artista e illustratore tarantino, dal tratto e dal talento inconfondibile. Nellla sua visionaria ricerca il suo sguardo prende le mosse dalle rappresentazioni futuristiche di Moebius e della ricerca formalistica di Andrea Pazienza dai quali rimane estremamente folgorato, come egli stesso afferma.
Le sue opere ci calano in una realtà estremamente fantastica e metafisica, magica e surreale, dove tutto è sospeso immobile e senza tempo. Le scene che Benefico rappresenta sono popolate da strani esseri dall’animo rassicurante e pacifico: tali protagonisti sono il risultato di una briosa e ibrida combinazione, che in taluni casi sconfina con il paradossale.
Egli ci propone in questi frame una storia di cui solo percettivamente si intuisce la trama, che si completa e si costruisce intimamente in base all’esperienza e alla fantasia di ogni individuo che le osserva..
- Nuova uscite in vinile nell'area Mint Sound
Music, pop corn, &...
- Live:
PAOLO IOCCA - SPIRE
Deconstruendo la propria precedente carriera musicale, Paolo Iocca (nato a Napoli ma da anni stabilitosi a Bologna) inizia ad esplorare la musica elettronica come producer nel 2012, al termine di un decennio come leader di band post-rock di culto come i Franklin Delano e i Blake/e/e/e.
Dopo la brevissima parentesi solista Boxeur The Coeur, con all'attivo un album per Trovarobato nel 2012 e un'intensa attività live (compresa la presenza al Primavera Sound Festival dello stesso anno), il musicista si chiude nel suo nuovo studio per dedicarsi a tempo pieno a focalizzare un suo nuovo stile.
Debutta all'inizio del 2015 col moniker Spire e un Ep dal titolo "Healing Loops", recepito con curiosità e attenzione dalla critica sia in Italia che all'estero. Il disco esce in formato digitale per Random Numbers, label da lui fondata insieme agli amici White Raven, BXP e Marco Unzip.
Alla fine del 2015 una nuova traccia - "Hedone" - esce all'interno di una compilation in CD per la label londinese Urban Distortions. All'inizio del 2016 escono in free download alcune nuove tracce a nome Paolo Iocca, tra cui un remix di Soft Spot (Ofeliadorme). E' in uscita anche un remix di di "Stormi" (Iosonouncane), ed è in preparazione un'uscita più consistente di nuovo materiale.
https://soundcloud.com/spirem
- Esposizione artistica con lavori di GABRIELE BENEFICO art:
Benvenuti nel magico e meraviglioso mondo onirico di Gabriele Benefico, giovane artista e illustratore tarantino, dal tratto e dal talento inconfondibile. Nellla sua visionaria ricerca il suo sguardo prende le mosse dalle rappresentazioni futuristiche di Moebius e della ricerca formalistica di Andrea Pazienza dai quali rimane estremamente folgorato, come egli stesso afferma.
Le sue opere ci calano in una realtà estremamente fantastica e metafisica, magica e surreale, dove tutto è sospeso immobile e senza tempo. Le scene che Benefico rappresenta sono popolate da strani esseri dall’animo rassicurante e pacifico: tali protagonisti sono il risultato di una briosa e ibrida combinazione, che in taluni casi sconfina con il paradossale.
Egli ci propone in questi frame una storia di cui solo percettivamente si intuisce la trama, che si completa e si costruisce intimamente in base all’esperienza e alla fantasia di ogni individuo che le osserva..
- Nuova uscite in vinile nell'area Mint Sound
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